201803.15
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VADEMECUM MOBILITA’ DOCENTI 2018/2019; ECCO I NOSTRI RICORSI.

Con la pubblicazione della ordinanza n. 207 del 9.3.2018 attuativa della procedura di mobilità 2018/2019,il nostro studio legale è lieto di illustrarVi, anche per quest’anno,  alcune brevi informazioni su come comportarsi nelle fasi antecedenti e successive alla presentazione della domanda.

Dopo i recenti successi ottenuti dal nostro studio in materia di mobilità 2017/018, le parti contrattuali hanno deciso di prorogare il CCNI 2017/2018 relativo alla mobilità 2018/2019 per il personale scolastico, presentando le medesime criticità già rilevate dal nostro studio legale ed accolte da numerosi Tribunali in tutto il territorio nazionale.

Per tali motivi il nostro studio oltre a predisporre i RECLAMI avverso le “notifiche” per il mancato riconoscimento dei servizi (in tal caso occorre contattare lo studio allo 090 346288) e dei diritti acquisiti, ha deciso di fornire ogni informazione utile per la predisposizione dei successivi ricorsi da proporre all’esito dei trasferimenti.

ECCO COME COMPORTARSI NELLE FASI SUCCESSIVE ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

  1. Attendere la mail (lettera di notifica) con la quale l’ambito provinciale destinatario della domanda Vi comunicherà la valutazione della domanda e con essa dei servizi, titoli ,etc;
  2. In caso di mancato riconoscimento dei servizi(paritaria e precedenza l. 104/1992, SSIS,) occorrerà inoltrare , ENTRO E NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI dalla ricezione della lettera di notifica, apposito reclamo che verrà predisposto dal nostro studio.
  3. Successivamente all’inoltro del reclamo, in caso di rigetto(ipotesi verosimile) occorre attendere l’esito dei trasferimenti(pubblicati sui bollettini ufficiali);
  4. Se all’esito dei trasferimenti non avrete ottenuto il movimento (ambito e o scuola) richiesto occorre proporre ricorso ex art 700 cpc (ove ricorrano i presupposti della urgenza) al fine di chiedere ed ottenere il trasferimento richiesto;

N.B. per chi intendesse far valere la precedenza ex L.104/1992 (convivente more uxorio, parenti ed affini sino al terzo grado), il servizio prestato presso la scuola paritaria, il punteggio per il corso Ssis, il superamento del vincolo quinquennale, deve obbligatoriamente inoltrare domanda integrativa(che troverete allegata per ogni singolo ricorso).

Il mancato inoltro della domanda cartacea preclude la possibilità di proporre ricorso e di vedersi riconosciuti i diritti negati dal ccni.

Ecco i RICORSI volti all’ottenimento del trasferimento presso l’ambito e/o scuola richiesti:

1. RICORSO AVVERSO IL VINCOLO QUINQUENNALE SUL SOSTEGNO VOLTO AL TRASFERIMENTO SU POSTO COMUNE ;

Molti docenti non potranno proporre domanda per la mobilità 2018/019 atteso che nella contrattazione collettiva permane il vincolo quinquennale sui posti di sostegno pregiudicando la propria posizione soggettiva ed impedendone il passaggio su posto comune.
Per tali motivo il nostro studio ha predisposto domanda cartacea da inoltrare entro il termine del 30.3.2018 ( prorogato al 26.4.018).

Chi può aderire:

Personale docente di ruolo su sostegno che abbia svolto almeno cinque anni di servizio (interamente da precari o cumulando servizio da precari e servizio di ruolo) su sostegno o che sia di ruolo sul posto di sostegno e vuole effettuare il passaggio al posto comune pur non avendo servizio preruolo su sostegno.

I documenti  necessari:

  1. contratto immissione in ruolo
  2. domanda cartacea integrativa (clicca qui)
  3. titolo di specializzazione sostegno
  4. ultima busta paga
  5. contratti pre ruolo sostegno
  6. La predetta documentazione deve essere inoltrata via mail a: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it esclusivamente in formato pdf.

Già diversi tribunali ci hanno dato ragione sull’illegittimità del mancato riconoscimento del periodo di pre ruolo al fine del raggiungimento del quinquennio obbligatorio di permanenza su posto di sostegno superato il quale i docenti immessi in ruolo potevano richiedere il trasferimento su posto comune.

Il Tribunale di Roma con ordinanza del 19.9.017 ha accolto il ricorso ex art 700 cpc proposto dal nostro studio con il quale una docente sebbene immessa in ruolo nell’anno scolastico 2015/016 lamentava di aver superato il vincolo quinquennale sul sostegno previsto per legge sommando di fatto anche gli anni pre ruolo, ritenendo che “ la mancata valutazione da parte dell’amministrazione degli anni nei quali la docente ha svolto mansioni di docente di sostegno con contratti a tempo determinato prima dell’immissione in ruolo viola le disposizioni comunitarie e per l’effetto ha dichiarato il suo diritto a partecipare alla procedura di mobilità 017/018 per il trasferimento su posto comune”.

2. Ricorso per ottenere  la precedenza ex legge 104/1992 :

A RICORSO rivolto al docente referente unico del PARENTE ED AFFINE DISABILE SINO AL TERZO GRADO (ex legge 104/1992 art 3 Comma 3). 

Cosa dice la contrattazione collettiva nazionale?

La contrattazione collettiva con l’art. 13 esclude ancora una volta la sussistenza del diritto di precedenza nella mobilità interprovinciale in favore del parente ed affine sino al terzo grado che assiste il genitore in condizioni di handicap.
Il testo normativo di riferimento in tema di mobilità docenti, invece, è il Contratto collettivo nazionale integrativo per l’anno 2017/2018 recante le regole sulla mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A.
La disciplina ivi prevista garantisce la precedenza al docente che assiste le seguenti persone affette da disabilità grave (art 3 comma 3):

  1. il figlio (al genitore anche adottivo);
  2. il coniuge;
  3. il genitore (SOLO all’interno della provincia).

La disabilità grave è quella riconosciuta in base alla legge 104/1992, a seguito di visita da parte della commissione medica competente.
A completare il quadro, opera l’art. 14: “Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, non è destinatario di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale”.

L’unica situazione che consente di avere la precedenza per assistere altri soggetti al di fuori di quelli sopra indicati è essere tutore legale di una persona disabile.

L’amministratore di sostegno, invece, non può beneficiare della precedenza, in quanto non equiparato al tutore.
Residua solo la possibilità (illegittima) di una precedenza a livello di mobilità provinciale.
Tale assetto contrattuale collettivo appare illegittimo, nella misura in cui non rispetta il dettato dell’art. 601, che non pone alcuna limitazione all’esercizio del diritto di cui alla L. n. 104

Il beneficio al quale aspira il docente , lavoratore nelle condizioni di cui all’art. 33, 3° comma, (situazione di gravità 100%) è quello previsto dal 5° comma dello stesso articolo, ai sensi del quale “Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”.

Chi può aderire:
  1. Parenti ed affini sino al terzo grado;
  2. CONVIVENTE MORE UXORIO disabile in condizioni di gravità (art 3 comma 3):Possono aderire al ricorso (diversamente non si potrà chiedere la precedenza) i parenti ed affini sino al terzo grado (solo qualora i genitori o il coniuge della persona portatrice di handicap grave abbiano compiuto i 65 anni oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti) ed il convivente more uxorio che rivestono la qualità di referente unico.

L’autodichiarazione rilasciata dagli altri figli non è necessaria laddove il figlio (o parente o convivente) richiedente la precedenza in qualità di referente unico, sia anche l’unico figlio (parente o convivente) che convive con il disabile.

Tale situazione di convivenza deve essere documentata dall’interessato con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000.

  1. Inoltrare domanda cartacea integrativa con racc.a.r. oppure a mezzo pec (in entrambi i casi occorre custodire le ricevute) entro e non oltre il termine di scadenza dei termini previsto per la normale presentazione della domanda sul sistema polis; la domanda cartacea va spedita a:1) Miur; 2) Ambito di destinazione 3) Ambito di appartenenza; (clicca qui) ed inserire la copia cartacea unitamente al verbale della commissione medica nella sezione ” allegati” della domanda on line;
  2. Domanda di mobilità 2018/2019(  nelle dichiarazioni personale occorre inserire sia la domanda cartacea integrativa che il verbale della commissione medica);
  3. Reclamo avverso il mancato riconoscimento della precedenza;
  4. Lettera di notifica ;
  5. Mail omesso trasferimento;
  6. Bollettino dei trasferimenti;
  7. Ultima busta paga;
  8. Contratto di immissione in ruolo;
  9. Autocertificazione dei familiari (parenti o affini sino al terzo grado)del disabile che attestano impossibilità oggettiva ad assisterlo e/o altra documentazione;( ove non si prova che si è conviventi)
  10. Verbale della commissione medica di invalidità del disabile in situazione di gravità(art 3 comma 3 non rivedibile);
  11. Certificato di famiglia;
  12. Certificato di residenza;

La predetta documentazione deve essere inoltrata via mail a: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it esclusivamente in formato pdf.

B.  RICORSO PER IL CONVIVENTE MORE UXORIO disabile in condizioni di gravità (art 3 comma 3):

Lo studio legale La Cava ha deciso di ricorrere estendendo il beneficio anche ai conviventi more uxorio(equiparabile al coniuge) del disabile purchè rivesta la qualifica di referente unico e la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;

Per aderire al ricorso (ex art 700 cpc)occorre, preliminarmente, per la valida proposizione dello stesso, richiedere la precedenza per il trasferimento interprovinciale con domanda cartacea integrativa( clicca qui) a quella del sistema polis – istanze on line- (che non consente la possibilità di far valere la precedenza) ed attendere l’esito dei movimenti.Soltanto all’esito dei movimenti e non ottenuta la precedenza e/o il trasferimento contattare subito lo studio e proporre ricorso ( d’urgenza) ex art 700 cpc.il cui esito è previsto ( presumibilmente) prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Ecco i documenti necessari:

  1. Inoltrare domanda cartacea integrativa con racc.a.r. oppure a mezzo pec (in entrambi i casi occorre custodire le ricevute) entro e non oltre il termine di scadenza dei termini previsto per la normale presentazione della domanda sul sistema polis ed inserire la copia cartacea unitamente al verbale della commissione medica nella sezione” allegati” della domanda on line;
  2. domanda cartacea da inoltrare (conm pec. o racc.a/r) a:1) Miur; 2) Ambito di destinazione 3) Ambito di appartenenza; (clicca qui
    a1) certificazione anagrafica (per il convivente more uxorio)
  3. domanda di mobilità 2018/2019(  nelle dichiarazioni personale occorre inserire sia la domanda cartacea integrativa che il verbale della commissione medica);
  4. reclamo avverso il mancato riconoscimento della precedenza;
  5. lettera di notifica ;
  6. mail omesso trasferimento;
  7. bollettino dei trasferimenti;
  8. ultima busta paga;
  9. contratto di immissione in ruolo;
  10. autocertificazione dei familiari (parenti o affini e convivente more uxorio)del disabile che attestano impossibilità oggettiva ad assisterlo e/o altra documentazione;
  11. verbale della commissione medica di invalidità del disabile in situazione di gravità(art 3 comma 3 non rivedibile);
  12. certificato di famiglia;
  13. certificato di residenza;

Il nostro studio è stato tra i primi in Italia ad ottenere provvedimenti di accoglimento(V. su tutti :Trib. di Catania, Messina; Ravenna, Roma, Lodi, Potenza) con conseguente riconoscimento per il figlio referente unico (anche per il parente ed affine sino al terzo grado) del diritto di precedenza nei trasferimenti interprovinciali e con conseguente trasferimento.

Vedi:link:

V. Tribunale Lodi
V. Tribunale Potenza
V.  Tribunale di Ravenna
V.  Tribunale di Messina
V.  Tribunale di Catania

La predetta documentazione deve essere inoltrata via mail a: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it esclusivamente in formato pdf.

NB. La mancata indicazione della certificazione medica e dei relativi allegati nella domanda di mobilità ed il mancato inoltro della domanda cartacea preclude la possibilità di proporre ricorso.

Si fa presente che ad oggi sebbene le reiterate vittorie la giurisprudenza non è del tutto univoca.

3. RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO PRESSO GLI ISTITUTI PARITARI

Anche in tal caso il nostro studio è stato tra i primi nel territorio nazionale ad ottenere provvedimenti di accoglimento (sebbene la giurisprudenza dei vari Tribunali non sia ancora univoca) con contestuale riconoscimento del servizio sia ai fini della mobilità che della ricostruzione della carriera.

Chi può aderire:

Tutti i docenti che hanno prestato servizio presso gli istituti paritari, legalmente riconosciuti o scuole pareggiate ;

E’ importante inserire nella domanda di mobilità 2018/2019 tali servizi, tramite allegato D, e tramite domanda cartacea( clicca qui) per non precludersi la possibilità di poter adire – anche in via cautelare – al giudice del lavoro.

Il ricorso verte sulla disapplicazione delle note comuni allegate al CCNI nella parte in cui non viene riconosciuto il servizio e contestualmente sul riconoscimento della parità scolastica già istituita con la l. 62 del 2000 ed il pedissequo diritto al trasferimento presso l’ambito richiesto in domanda con il corretto punteggio.

Per aderire al ricorso, occorre inoltre la seguente documentazione:

  1. Domanda di mobilità con allegato D(ove occorre inserire tutto il servizio);
  2. Copia della domanda cartacea integrativa;
  3. Risposta dell’Usp(lettera di notifica);
  4. Attestato di servizio pre ruolo o singoli contratti del pre ruolo della scuola paritaria;
  5. Stralcio graduatoria ad esaurimento ove si evince punteggio pre ruolo;
  6. Ultima busta paga;
  7. Contratto di assunzione a t. ind.;
  8. Mail di mancato trasferimento;
  9. Domanda cartacea integrativa;
  10. Bollettino trasferimenti;
  11. Certificato di famiglia;
  12. Reclamo avverso il mancato riconoscimento;

La predetta documentazione deve essere inoltrata via mail a: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it esclusivamente in formato pdf.

Ecco alcuni dei nostri successi in materia di riconoscimento del serizio prestato presso la scuola paritaria (V. Trib. di Catania, Messina; Locri, Velletri, Caltagirone, Roma, Pordenone) .
vedi:link:

V.  Tribunale di Pordenone
V.  Tribunale di Locri
V.  Tribunale di Velletri
V.  Tribunale di Caltagirone
V.  Tribunale di Roma
V.  Tribunale di Catania

NB. La mancata indicazione del titolo nella domanda di mobilità ed il mancato inoltro della domanda cartacea preclude la possibilità di proporre ricorso volto al riconoscimento del punteggio.
Si fa presente che ad oggi sebbene le reiterate vittorie la giurisprudenza non è del tutto univoca.

Soltanto all’esito dei movimenti e non ottenuto il riconoscimento del punteggio contattare  lo studio e proporre ricorso ( d’urgenza) ex art 700 cpc.il cui esito è previsto ( presumibilmente) prima dell’inizio dell’anno scolastico.

4. RICORSO VOLTO AL RICONOSCIMENTO DEL PUNTEGGIO(12 PUNTI) PER IL TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE SSIS;

Riteniamo che la contrattazione collettiva con la tabella di valutazione dei titoli esclude illegittimamente anche il riconoscimento del servizio e del punteggio (12 punti) per il conseguimento del titolo SSIS altamente qualificante avente valore concorsuale ottenuto a seguito della specializzazione e ciò in spregio all’art 1 comma 6 ter della legge 306/2000.
Chi può aderire:
Tutti i docenti che hanno conseguito il titolo di specializzazione Ssis:

Documenti necessari:

  1. Contratto di immissione in ruolo.
  2. Domanda di mobilità 2017/2018. (inserire il titolo abilitante)
  3. Lettera di notifica (risposta ambito territoriale).
  4. Titolo specializzazione SSIS.
  5. Ultima busta paga.
  6. Bollettino movimenti.
  7. Stralcio GAE.
  8. Domanda cartacea integrativa. (clicca qui)
  9. Certificato di famiglia.

N.B. La mancata indicazione del titolo nella domanda di mobilità ed il mancato inoltro della domanda cartacea preclude la possibilità di proporre ricorso volto al riconoscimento del punteggio.Soltanto all’esito dei movimenti e non ottenuto il riconoscimento del punteggio contattare  lo studio e proporre ricorso ( d’urgenza) ex art 700 cpc.il cui esito è previsto ( presumibilmente) prima dell’inizio dell’anno scolastico.

5. Ricorso volto ad ottenere il trasferimento per mancato riconoscimento (nella procedura di mobilità 2016/2017) della precedenza agli assunti ante 2014(fase b1) e 2015(da gae) ;(riapertura dei termini)

Abbiamo deciso di dare la possibilità a tutti i docenti ancora troppo lontani dalle proprie famiglie di poter ancora aderire al ricorso avverso le illegittimità della procedura di mobilità 2016/2017 laddove è stata prevista la riserva dei posti concessi agli idonei del concorso 2012 che con punteggio ed esperienza inferiore agli assunti ante 2014 e 2015 da Gae hanno ottenuto illegittimamente il trasferimento .
Il nostro studio invita pertanto tutti i docenti che si trovano nella medesima situazione di proporre celermente ricorso .

Chi può aderire:

I docenti assunti ante 2014 e 2015 da Gae hanno partecipato alla procedura di mobilità 2016/2017 e che sono stati pretermessi dagli idonei del concorso 2012.

Per aderire occorre inoltrare via mail (vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it) la seguente documentazione:

  1. Contratto immissione in ruolo;
  2. Ultima busta paga;
  3. Decreto assegnazione provvisoria se ottenuta;
  4. Domanda trasferimento 2016/017;
  5. Lettera di notifica 016/017 (risposta usp);
  6. Mail (con la quale è stato comunicato omesso trasferimento);
  7. Bollettino dei trasferimenti 016/017(ove risultano i docenti che vi hanno scavalcato);
  8. Certificato servizio pre ruolo e titoli abilitanti;
  9. Autocertificazione situazione familiare;
Ecco alcune delle nostre vittorie:

V. Tribunale di Catania
V. Tribunale di Catania
V.  Tribunale Barcellona Pozzo di Gotto
V.  Tribunale di Catania
V.  Tribunale di Messina
V.  Tribunale di Caltagirone
V.  Barcellona Pozzo di Gotto

6. RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DELL’ASSEGNAZIONE TEMPORANEA  per docenti con figli inferiori a tre anni ex art 42 bis dlgs 151/2001;

Anche nel comparto scuola deve applicarsi il dlgs 151/2001 secondo cui “Il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato per un periodo complessivamente non superiore a tre anni ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa”
Riteniamo impensabile, che in detta procedura alternativa a quella di mobilità, non debbano trovare tutela i minori di anni 3 anche in età scolare(al pari dei disabili) costretti spesso a dover crescere senza la costante presenza e cura dei genitori ed ancor più delle proprie madri.
Chi si trova nel possesso dei superiori requisiti ha diritto a chiedere sia all’ambito di appartenenza che a quello di destinazione il trasferimento temporaneo per tre anni (con domanda cartacea predisposta dal nostro studio da inoltrare con massima celerità) al fine di accudire il proprio figlio. all’esito della risposta dell’amministrazione proporre immediatamente ricorso.
Anche in tal caso la giurisprudenza non è del tutto unanime.

Chi può aderire

a) Il genitore (anche affidatario ed adottivo) di un minore di età inferiore a tre anni al momento della presentazione della istanza;
b) Essere in possesso della professionalità corrispondente al posto da ricoprire (ad es., l’insegnate non potrà richiedere l’assegnazione temporanea in diversa classe di concorso).
c) Essere dipendente a tempo indeterminato di una P.A.;
Come e quando proporre ricorso .
In concomitanza della proposizione della domanda di mobilità occorre formulare apposita istanza(clicca qui) ed attendere che la stessa venga esitata(trenta giorni dall’inoltro) .
In caso di mancato e/o immotivato riscontro occorre proporre, esclusivamente alle condizioni di cui sopra, ricorso d’urgenza ex art 700 cpc inoltrandoci la documentazione di cui appresso all’indirizzo mail: vincenzo.lacava@avvocatovincenzolacava.it inserendo nell’oggetto la dicitura” ricorso ex art 42 bis”.

La documentazione da inoltrare a mezzo mail al nostro studio è la seguente:
Copia della istanza di assegnazione temporanea con ricevute di ritorno con relativi allegati(CLICCA QUI)  ;

  1. Dichiarazione sostitutiva atto notorietà coniuge che presta servizio nel comune ove chiede assegnazione la docente;
  2. Autocertificazione stato di famiglia;
  3. Provvedimenti dell’Ufficio scolastico provinciale di destinazione di assegnazione provvisoria, CCNI utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie;
  4. Certificato di servizio;
  5. Contratto immissione in ruolo;
  6. Ultima busta paga;
Leggi alcune delle nostre vittorie (su tutte V. Tribunali di Termini Imerese, Barcellona Pozzo di Gotto e Napoli Nord);

V. Tribunale di Napoli
V. Termini Imerese
V. Tribunale Barcellona Pozzo di Gotto

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